mercoledì 26 settembre 2007



Tutto è vuoto, tutto è muto
Oggi ogni cosa tace
distesa sul fondo di questo mare
ascolto quello che non c'è più

domenica 16 settembre 2007

Akkulturati a Castelvetro di Modena


"hàblame de la lluvia que refresca la niebla,
hàblame de la libertad de quedar suspendidos en aire"
Emily Forlini

Durante la manifestazione “Sagra dell’uva e dei Lambruschi di Castelvetro”, lo staff di Akkulturati.it sarà presente con un banchetto espositivo dove verranno presentate alcune opere inedite di scrittori del sito.Lo stand sarà presente durante i seguenti giorni :
16 settembre 21 settembre 22 settembre 23 settembre
Durante tutte le serate sarà possibile partecipare ad un esperimento di scrittura collettiva a tema libero.
Saranno presenti :
Carlino Christian : poeta, artista e musicista
Luca Amadessi : poeta, artista e musicista
Rosi Riccardo : fotografo, artista e musicista
Forlini Emily : scrittrice e artista
Bellucci Devis : scrittore e viaggiatore
Durante la serata sarà possibile realizzare foto artistiche in diretta.A chi vorrà sottoporsi ad un intervista, verrà iniziata l’opera di scrittura “Voci dal sottosuolo”, nuovo progetto di Carlino Christian che verrà pubblicato a puntate sul blog akkulturati.it. La serata prevede anche l'esibizione dal vivo del gruppo Mutinart.

Lo stand di akkulturati osserverà il seguente programma :
• Venerdì 21 settembre

1. Emily Forlini : presentazione artista, lettura opere e apertura laboratorio di scrittura collettiva;
2. Riccardo Rosi : esposizione fotografica con possibilità di acquisto;
3. Christian Carlino : presentazione progetto, lettura poesie inedite e discussione;
4. Luca Amadessi :presentazione, lettura poesie inedite.
Sabato 22 settembre
1. Christian Carlino : presentazione progetto "Litterae", incontro e discussione delle poesie con l'autore;
2. Luca Amadessi : esposizione di alcuni suoi racconti, lettura e discussione delle poesie con l'autore;
3. Emily Forlini : Esposizione di argomenti in ambito musicale;
4. Riccardo Rosi : Esposizione fotografica;
5. Devis Bellucci : lettura alcuni frammenti del suo libro di prossima pubblicazione e racconti di alcuni viaggi effettuati in giro per il mondo
• Domenica 23 settembre
1. Conclusione dei progetti "Litterae" e "Collettivo 453";
2. Incontro con gli organizzatori e autori;
3. Letture varie
4. Foto-Ricordo

Voglio ricordare che durante i 3 giorni sarà a nostra disposizione un collegamento internet per permettere a tutti di conoscere al meglio il progetto tramite la nostra vetrina sul web akkulturati.it, dove sarete liberi di commentare ed esplorare il contenuto. Inoltre per gentile concessione della ditta CaffèPiù S.r.l. avremo a disposizione anche un punto caffè dopo poter gustare un caffè "akkulturato".
Per chi avessi proposte o suggerimenti :
mail : info@akkulturati.it
Tel. 349/5381291 Christian Carlino
Comunicato pubblicato su http://www.akkulturati.it/ , 15th September 2007 by Thelord

venerdì 7 settembre 2007

Formica Rossa


Formica si sveglia nel cuore della notte piuttosto insonne e pensa alle persone che camminano assonnate lungo i binari, senza alzare lo sguardo, fissi su un unico punto. L’unico che riescono a vedere, poveri esseri senza cuore.
Non vedono quel timido bagliore nell'angolo, che respira leggero, eppure è vivo. Pensa alle parole perdute nel vento, ai discorsi privi di significato, ai fiori appassiti perchè passati per troppe mani. Pensa al fragile vetro che si rompe per distrazione.
Tossisce, di quella tosse che viene dal vuoto nel suo stomaco, quando si piega in due per permettere al corpo di rannicchiarsi su se stesso e dondolare.
Culla la tristezza per farla addormentare.
Dondolando il suo animo si distende e si tranquillizza e, ancora una volta, nel buio, si materializza un volto, l’unico che le sorride sempre, nonostante tutto e le riempie gli occhi.
La voce calda che la chiama bambina, ma senza disprezzo, perché Lui, solo Lui, conosce la tenerezza e l’innocenza che si conserva intatta in un angolo della donna.
“Mi hai fatto un dispetto Formica?”
“Sì” risponde lei e incrocia le braccia accompagnando il sorriso dei suoi occhi con un leggero broncio.
“Sei una bambina…la solita formica rossa, che quando si arrabbia gira il suo sedere all’insù e se ne va impettita…” e ride accompagnando il commento con una frase di dolcezze che solo Lui conosce e sa inventare per far sciogliere Formica come neve al Sole.
Le sue, le uniche parole vere, le uniche che non sono mai cambiate. Le sole ad avere un significato.
Formica sorride e si addormenta, come quando Lui le raccontava storie fantastiche, prima di lasciarla delicatamente tra le braccia di Morfeo.

I sogni arrivano a popolare la notte. Un suono lontano e confuso nella nebbia calda del mondo onirico sveglia la ragazza che riposa nel futòn, poi una voce amica dice:
“Formica…ehi…è arrivata una cosa per te…credo sia il pacco che aspettavi…”
Un sussulto e prende in mano il pacco, guardando la sua amica e cercando in lei un po’ di coraggio.
“Che fai? Non lo apri?”…ma le parole sembrano provenire da lontano, ovattate e metalliche.
Si alza e si allontana dalla stanza con le mani e le gambe che tremano. Apre il pacco e inizia a sfogliare quello strano libro fatto di facce sconosciute.
Minuscole foto con didascalia: un nome, una data, un’informazione.
Formica le vede appena e cerca nell’indice la pagina che…desidera…eccola, trovata.
Adesso deve aprire…coraggio aprila...e se non c’è?...sì che c’è…aprila
Apre la pagina e scorre velocemente le piccole immagini fino infondo…e poi lo vede, Lui... e tutto si ferma.
La stanza svanisce, la casa svanisce, la città viene risucchiata dal vortice che si crea nel suo stomaco, quel vortice di ali di farfalle in frenetico tormento che, dal quel momento in poi, non l’avrebbe più abbandonata.
Si sveglia con il cuore che batte Formica e appena il corpo prende coscienza della sua materialità si alza e si avvicina al luogo segreto in cui riposa il suo libro preferito.
Solo per lei e comprensibile solo a lei. In mezzo agli spartiti. Lo ha riposto tra pentagrammi e chiavi di violino, perché quella è pura musica.
questo è un bel giorno…pensa Formica guardando la foto e sorridendo a quel volto corrucciato per la luce del sole negli occhi.
L’ammaliante espressione da bambino capriccioso che vuole i suoi giocattoli da ometto, ma non può fare a meno di una piccola…formica rossa.
Formica chiude il libro e lo stringe al petto, lo stringe forte e ha la sensazione che la carta si sciolga per essere assorbita dal suo corpo, un po’ infreddolito, un po’ tremolante. Sorride e un brivido che le mancava un po’ la trafigge come un filo di seta.
Si sente un fiore rosso in mezzo ad un campo in bianco e nero attraversato dal vento.
Un fiore unico, uno solo.
Senza rendersene conto inizia ad oscillare…un po’ verso l’alto, un po’ vero il basso, sugli assi cartesiani della sua vita.