martedì 6 novembre 2007

FORMICA E GLI OGGETTI VOLANTI


Formica era sulla sua fogliamobile, diretta verso la città vicina quando ad un tratto, mentre si lasciva andare ad un assolo sguaiato della canzone su Radioant, qualcosa attirò la sua attenzione. Alla sua destra, apparsi come dal nulla nel cielo grigio che si srotolava sulle fabbriche della Valle del Progresso, cinque figure sferiche nere volteggiavano in aria.
Formica fermò la fogliamobile sul bordo della superbrecciata e rimase ferma ad osservare.
Il tempo stava cambiando il manto del cielo per cedere alla fase blu del giorno, il momento magico in cui le luci e le ombre si incontrano, sfiorandosi per qualche istante e lasciando intravedere appena forme sconosciute ai nostri occhi.
Un leggero vento caldo iniziò improvvisamente a soffiare da ovest e le sfere si esibirono in una danza circolare, delicata e ipnotica.
Formica si sentiva inquieta, ma non riusciva a distogliere lo sguardo, era imprigionata nel movimento monotono che ora si faceva irregolare. Le sfere si agitavano roteando su se stesse, simulando delle figure geometriche intricate e sconosciute, continuando a seguire il cerchio immaginario come se fossero state legate da un filo invisibile.
Lo spazio al centro del cerchio si aprì.
Formica strizzò gli occhi per vedere meglio e fu come se fosse risucchiata nel buco colorato.
Come per magia si trovò in un prato, allegramente punteggiato da variopinti fiorellini e guardandosi meglio intorno si rese conto di essere circondata da una ventina di esserini, simili ai folletti delle fiabe che la osservavano incuriositi.
Qualcuno, più audace degli altri tentava di avvicinarsi per toccarla, ma si ritirava subito saltellando.
Ognuno di loro aveva una cordicella rossa legata al braccio e alzando lo sguardo, Formica si rese conto che alla corda era legato un palloncino. Fece per alzarsi e tutte le creature gridarono impaurite e, pronunciando parole incomprensibili, si staccarono da terra e rimasero sospesi ai loro palloncini colorati.
Iniziò una specie di danza e le vocine si perdevano nell’aria sottile di quel luogo incantato, intonando musiche irreali eppure simili a qualcosa di conosciuto.
I folletti iniziarono a volteggiare su se stessi, seguendo contemporaneamente una linea immaginaria che si chiudeva in un cerchio e improvvisamente si materializzò un enorme cubo che emetteva luci colorate a intermittenza.
Al centro del cubo c’erano dei segni, linee che si incastravano in forme geometriche.
Formica strizzò ancora gli occhi per cercare di decifrare il messaggio in codice contenuto nello strano oggetto e improvvisamente la vista le si schiarì.
Il primo segno aveva la forma del numero otto, poi c’erano due enormi punti uno sopra l’altro, poi una forma circolare, poi un altro codice misteriosissimo che assomigliava invece al numero cinque!
Doveva essere la lingua segreta del posto ma stranamente assomigliava a segni che Formica aveva visto…ma dove? Dov’è che aveva già visto quel codice segreto?
Non riusciva a ricordare, poi ad un tratto la nenia dei folletti svanì nel nulla per lasciare il posto ad terrificante suono di sirena e il cubo divenne sempre più grande fino a scomporsi e solo il codice rimase visibile.
Ora finalmente si riusciva a leggerlo bene: otto, due punti, zero, cinque…ottoduepuntizerocinque…................ottoduepuntizerocinque………………
ottoduepuntizerocinque…........................................................................................
Mentre Formica ripeteva dentro di se il codice, il cielo si aprì e apparvero le cinque sfere che giravano velocissime, e lei si rese conto di essere di nuovo sulla fogliamobile.
Il vento cambiò e si mosse verso est e gli oggetti volanti cambiarono la direzione del loro moto e muovendosi sempre più lentamente restringevano il cerchio fin quando scomparve.
Un bagliore argentato la costrinse a chiudere gli occhi e quando li riaprì era distesa sul suo giaciglio e al suo fianco il cubosveglia suonava e lampeggiava allegramente segnando le 8:05.
Formica allungò la mano per togliere il suono, ma rimase per un po’ a guardare l’arcobaleno di colori che si alternavano senza stancarsi.
Sorrise e accese la radio sperando di ascoltare la canzoncina dei folletti.

32 commenti:

Baol ha detto...

Ma qual'è la canzone dei folletti?

Storia bellissima :)

hai letto il mio ultimo post?

emily forlini ha detto...

**Baol** Grazie :D
No non ancora vado subito a vedere...mi hai incuriosito!!

giadatea ha detto...

ciao, sto curiosando in giro e ho già trovato argomenti interessanti...

berry ha detto...

fico...brava emily

emily forlini ha detto...

**GIADATEA** Benvenuta e grazie per essere passata!
A presto.


**BERRY** Grazie! Salutami Pigsy eh!! :D

Scorpio79 ha detto...

Guarda un po', Formica è tornata...
Certo che ultimamente facciamo un po' tutti dei sogni strani, eh? Ciao Scorpio79

daniele.ibook ha detto...

bello il tuo blog!!!! molto originale! :-)

emily forlini ha detto...

**SCORPIO** Ho pensato la stessa cosa quando o letto il tuo post!!!!!
Ciao caro a presto!



**DANIELE** Grazie per i complimenti e benvenuto!
:D

AndreA ha detto...

Super complimenti!!!
Bravissima...bella storia, bisognerebbe farci un film o almeno un corto...
Un abbraccio, a presto!! ;-)

Baol ha detto...

Buongiorno!!!

Grazie per il commento al mio post ;)

emily forlini ha detto...

**ANDREA** Grazie! Ma dove la troviamo una formica ammaestrata per fare il film???? :D
Ciao carissimo!!!


**BAOL**Buongiorno a te! ;)

Carmen ha detto...

Carinaaaaaaa ... be'in un corto ("il sorriso di diana" ... tra l'altro bellissimo) c'era un ragnetto addomesticato ... chissa' magari si trova anche la formica :D

berso ha detto...

grazie della visita!

emily forlini ha detto...

**CARMEN** allora abbiamo speranze!!
Grazie per la visita. ;)


**BERSO** grazie a te per aver ricambiato!

Eulalia ha detto...

E' meravigliosa. Hai un grandissimo talento, maquesto lo sai gia'. :))

Scorpio79 ha detto...

Ciao Emily buon weekend! Scorpio79

emily forlini ha detto...

**EULALIA** grazie e bentornata! ;)



**SCORPIO** sono tornata stasera,un po' in ritardo ma grazie! :D

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un racconto particolare, ti tiene legato fino in fondo.

Ciao

Daniele il Rockpoeta

Giu ha detto...

bellissima questa storia!e molto originale!
Brava davvero!
Ciao!

emily forlini ha detto...

**DANIELE** grazie di essere passato e dei complimenti!!!



**GIU** grazie cara!! Sarà colpa di tutto il caffè che bevo?? ;)

Elle ha detto...

ciao Emily. Questa formichina mi è molto simpatica...il mio cubo invece solitamente mi da un codice molto diverso al mattino ;) Un abbraccio e continua così

emily forlini ha detto...

**ELLE** Io e Formica ringraziamo commosse!! :)
A presto, sei sempre benvenuta. ;)

Baol ha detto...

Buongiornoooooooo!!!!

emily forlini ha detto...

**BAOL** :)))))))))
Buongiooooooornooooooooo!!!

Amaracchia ha detto...

Mi piacciono i folletti :D

emily forlini ha detto...

**AMARACCHIA** anche a me!!! Grazie per essere passata. ;)

Scorpio79 ha detto...

Ciao Emily buon weekend! (e buona notte, vista l'ora...) Scorpio79

emily forlini ha detto...

**SCORPIO** grazie caro! Mi fa sempre piacere trovare il tuo salutino. ;)

Bruja ha detto...

Ahhhh...i sogni...
dovrebbero essere sempre così belli....:-)

emily forlini ha detto...

**BRUJA** ciao! Formica si impegna molto per fare bei sogni! ;))
a presto

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie