sabato 23 febbraio 2008

'F_ _ _ _ _O

Oggi vorrei dire tante cose, troppe così che mi sfuggono dalla mente e non riesco a trascriverle. Però qualcuno (Gnoma, dall'avatar insuperabile) mi ha dato un’idea per risolvere questa mia difficoltà odierna e pensandoci bene….
ma sì una parolina forse mi viene in mente, chiara e a caratteri cubitali...’FANCULO!
Sì…lo so…. Berry e Baol forse ci rimarranno male, loro che mi chiamano “la donna dalla penna delicata e gentile”, ma permettetemi miei cari di lasciare uscire questa parola così liberatoria che mi ronza in testa da due settimane, solo per una volta, siate comprensivi.
E la voglio dire con tutto l’inchiostro di questo piccì (..beh…cos’altro dovrei dire?…con tutti i pixel dello schermo? Ma ognuno di voi avrà uno schermo diverso…quindi ho optato per l’inchiostro che fa più letterario…), a voce la ripeto appunto già da un po’…
Un bel ‘FANCULO (così con l’apostrofo mi ricorda Novecento da piccolo, vi ricordate La Leggenda del Pianista sull’Oceano?) alla sfiga che ha una persona che non lo merita e per cui purtroppo non si può fare altro che starle vicino.
Un rassegnato ‘FANCULO a chi mi assilla giornalmente e non capisce mai quando sarebbe il caso di allentare l’opera di assillo continuo.
Un sentito 'FANCULO al mio lavoro. La scuola fa schifo.
Un enorme 'FANCULO :
a chi ha assaporato il rimpianto prima di quanto previsto, beh fatto bene! Adesso cosa si dovrebbe fare??? Forse non è stato già fatto più di quanto meritato????? Io direi di sì e adesso chi sta bene si rilassa e se lo merita e cchissenefrega!!
A chi…non so, non si capisce, metto un enorme boh?! Non capisco…e quando non capisco mi innervosisco! A scuola odiavo la matematica perché a un certo punto mi si ingarbugliavano le idee e non ci capivo più niente, ecco perché la odiavo, quella roba lì.
Dunque 'FANCULO chi non si capisce e pure la matematica!
Le frazioni…quelle sì, le ho capite, ma solo perché le ho studiate in musica e quella non mi confonde mai le idee, anzi me le chiarisce.
Infatti oggi ho ascoltato musica a tutto volume in macchina e ho cantato a squarciagola, sì, come una matta sulla superstrada fino a casa, ooooooooooohhh che soddisfazione!!!
E sapete come mi ha chiarito le idee??? Mi ha fatto venire in mente questa bellissima parola tanto liberatoria, nel concetto s’intende del suo uso popolare.
La voglio condividere con voi, sperando che la mia teoria vi possa essere di aiuto, all’evenienza.
Quando tutto sembra andare per il verso sbagliato e non sai perché visto che andava bene fino a due minuti prima, quando la gente sembra non sapere cosa cavolo vuole e pensa di doverlo far pesare agli altri, quando qualcuno è strano…. e beh??? Io sto strana un giorno sì e uno no, eppure me lo tengo per me!....allora c’è una sola cosa da fare:
un bel respiro profondo…
schiarirsi la voce….
e poi pronunciare con tanta passione (quella sempre per carità)
un bel
'FANCULO!
Vedrete starete meglio, potete metterlo nel libro delle pozioni o delle ricette …fate voi.

PS: Berry, Baol…perdonatemi!!!!! :) :) :)

lunedì 11 febbraio 2008

Acqua Salata


Voglio essere acqua, per distendermi su un letto di sabbia sottile.
Calma, per non turbare i granelli indolenziti dal freddo inverno e svogliati al caldo dell’estate.
Salata, per bruciare ogni ferita e guarire la sofferenza che s’insinua nelle lacerazioni dell’anima.

Voglio essere acqua, per estendermi verso spazi infiniti, per esplorare senza limiti i confini di questo misterioso mondo.
Profonda, per inoltrarmi nei fondali oscuri e poter vedere i resti di un mondo antico.
Silenziosa, per ascoltare le voci dei gabbiani che mi raccontano le storie della spiaggia che hanno appena lasciato.

Voglio essere acqua di un mare racchiuso tra due braccia di terra, che mi proteggono dagli uragani dell’oceano che mi ha generato.
Trasparente, perché i raggi del sole mi attraversino per poi tornare indietro e brillare sulla mia pelle.
Limpida, per colorarmi dell’azzurro intenso del cielo e con lui congiungermi correndo verso l’orizzonte.

Voglio essere mare in tempesta, per scagliarmi con rabbia verso la scogliera e a lei lasciare tutte le mie pene, ritirandomi fiera e stanca nella mia culla.

Voglio essere acqua salata, per schiumare verso la spiaggia lasciando conchiglie, come ricordo del mio passaggio.